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<title>Pubblisystem Blog</title><link>http://www.pubblisystem.com/dblog/</link>
<description>Pubblisystem Blog</description><language>it</language>
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	<title><![CDATA[Auguri!!!!!!!!]]></title>
	<description><![CDATA[<p><img height="239" width="319" src="/public/image/alessandra/wallpaperpasqua01.jpg" alt="" /></p>
<p>Tanti auguri di Buona Pasqua da tutto lo staff di Pubblisystem!</p><br />]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.pubblisystem.com/public/post/auguri-425.asp]]></link>
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	<dc:date>2011-04-22T16:06:56+01:00</dc:date>
	<dc:creator>alessandra</dc:creator>
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	<title><![CDATA[BUON COMPLEANNO ITALIA]]></title>
	<description><![CDATA[<p><font size="2">Domani, dopo mesi di polemiche non acora sopite, l'Italia festeggia i suoiprimi 150 anni di storia.</font></p>
<p><font size="2">E' con l'orgoglio nel cuore che auguriamo a tutti voi un felice anniversario!</font><img height="248" width="400" src="/public/image/bandieraItalia.jpg" alt="" /></p><br />]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.pubblisystem.com/public/post/buon-compleanno-italia-424.asp]]></link>
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	<dc:date>2011-03-16T16:32:04+01:00</dc:date>
	<dc:creator>kiaretta</dc:creator>
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	<title><![CDATA[Da Wikipedia a SNEAKERPEDIA: un mondo di sneakers! ]]></title>
	<description><![CDATA[<p><strong>Foot Locker</strong> lancia<strong> <a target="_blank" href="http://www.sneakerpedia.com/beta" title="sneakerpedia">Sneakerpedia</a></strong>, l&rsquo; enciclopedia che &ldquo;racconter&agrave;&rdquo;&nbsp; la storia delle nostre scarpe!</p>
<p>Combinando lo stile <strong>social network</strong> e la struttura <strong>enciclopedica</strong>, Sneakerpedia si prepara a diventare un <strong>archivio di tutte le scarpe</strong>  vendute nel mondo, con le loro rispettive storie e le varie  informazioni che possono essere organizzate per categorie, gusti e  interessi.</p>
<p>Come <a target="_blank" href="http://www.wikipedia.it/" title="Wikipedia">Wikipedia</a>, gli utenti del sito possono inserire e modificare i contenuti lasciando il progetto sempre pi&ugrave; ricco e possono anche <strong>condividere esperienze</strong> con gli altri<strong><em> sneakermaniaci</em></strong>.</p>
<p>Il sito &egrave; ancora in costruzione (nel frattempo &egrave; stata creata un&rsquo; apposita pagina <a target="_blank" href="http://www.facebook.com/#%21/Sneakerpedia" title="Sneakerpedia">Facebook</a>) ma promette di diventare un grande <strong>riferimento per gli amanti delle scarpe sportive</strong>.</p>
<p>Un geniale esempio di <strong>tribal marketing</strong> quello di Foot Locker. Del resto, cosa c&rsquo;&egrave; di meglio per &ldquo;riunire&rdquo; e coinvolgere un <strong>club di appassionati</strong>?</p> <br/> <iframe src="http://player.vimeo.com/video/16693905" width="400" height="225" frameborder="0"></iframe><p><a href="http://vimeo.com/16693905">Sneakerpedia Trailer</a> from <a href="http://vimeo.com/user5173572">Sneakerpedia</a> on <a href="http://vimeo.com">Vimeo</a>.</p><br />]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.pubblisystem.com/public/post/da-wikipedia-a-sneakerpedia-un-mondo-di-sneakers--423.asp]]></link>
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	<dc:date>2010-12-20T16:02:45+01:00</dc:date>
	<dc:creator>alessandra</dc:creator>
</item>
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	<title><![CDATA[Bene o male, l’importante è che se ne parli.]]></title>
	<description><![CDATA[<div style="padding-top: 20px;" class="colonnaDestra">Ovvero il peccato originale della comunicazione. Modo di dire, luogo comune, legge di  marketing? Difficile dare una  definizione di questo &ldquo;assioma&rdquo; che ha  accompagnato un po&rsquo; tutti gli  operatori della comunicazione.</div>
<div style="padding-bottom: 30px;">
<p>Ma &egrave;  veramente cos&igrave; oppure siamo davanti a un falso mito creato  appositamente  quasi a volersi garantire una rete di salvataggio in caso  di campagne  non proprio efficaci?<br />
Sicuramente il fatto che <em>&ldquo;se ne parli&rdquo;</em>  resta un obiettivo prioritario di una campagna di comunicazione.<br />
La  brand awarness toglie il sonno la notte quasi fosse una battaglia contro  tutto e contro tutti da combattere con ogni mezzo.<br />
Ma oggi parlare  solo di notoriet&agrave; di marca non &egrave; pi&ugrave; sufficiente. Per ottenere un reale  vantaggio, <strong>la notoriet&agrave; deve essere abbinata alla reputazione</strong>.<br />
Quindi  <em>&ldquo;bisogna parlarne&rdquo;</em> e soprattutto <em>&ldquo;bisogna parlarne bene&rdquo;</em>.<br />
Un  &ldquo;bene&rdquo; che assume varie sfaccettature. Non solo qualit&agrave; del prodotto,  attenzione al cliente, gestione delle relazioni.<br />
La comunicazione  avr&agrave; sicuramente, tra gli altri, anche questi contenuti. Ma oltre ai  contenuti contano anche le modalit&agrave;.<br />
Da sempre si &egrave; puntato a fare  campagne corrette dal punto di vista comunicativo e accattivanti dal  punto di vista creativo.<br />
Spesso per&ograve; si &egrave; tralasciato il modo di  proporre la campagna, il timing, il contesto.<br />
Non nel senso della  scelta dei media e della coerenza con le strategie  aziendali ma nel  senso dello stile e della modalit&agrave; di fruizione da  parte del target di  questi media.<br />
Questo aspetto ha condotto sulla cattiva strada  l&rsquo;advertising e la comunicazione in generale.<br />
Ha portato all&rsquo;<strong>invadenza  e all&rsquo;arroganza della comunicazione</strong>. E ci&ograve; equivale a <em>&ldquo;parlarne  male&rdquo;</em>.<br />
Siamo sicuri che far passare uno spot che interrompe un  film nel momento cruciale sia effettivamente un bene?<br />
Il pubblico,  magari numeroso, in quel momento si aspetta il grande  colpo di scena, e  lo aspetta da qualche ora, e cosa si trova? Uno spot.<br />
Uno spot  imposto, non bypassabile, che reclama attesa e che fa sorgere un senso  di impotenza.<br />
Ok, il pubblico si ricorder&agrave; il brand ma che  sensazione, che emozione abbiner&agrave; ad esso?<br />
Probabilmente fastidio e  insofferenza.<br />
Portiamo a casa la notoriet&agrave;, ma la reputazione?<br />
Stessa  evoluzione ha avuto internet.<br />
Lo strumento nasce per condividere  informazioni, conoscenze ed esperienze.<br />
Ma subito &egrave; divenuto terreno  di caccia della pubblicit&agrave;.<br />
Oggi internet &egrave; interpretato sempre pi&ugrave;  come strumento di servizio.  Siamo sicuri che il navigatore, alla ricerca  di informazioni, resti  positivamente impressionato da un pop-up  pubblicitario che  improvvisamente si apre a tutta pagina o da un banner  psichedelico? <br />
Sicuramente in questo caso l&rsquo;utente ha qualche potere  in pi&ugrave; rispetto  alla televisione (pu&ograve; chiudere il pop-up) ma il fastidio  e  l&rsquo;insofferenza restano. E <strong>queste sensazioni si riverseranno  sulla percezione del brand.</strong><br />
Nel nome de &ldquo;l&rsquo;importante &egrave; che  se ne parli&rdquo; (in questo caso meglio  dire &ldquo;si veda&rdquo;) la pubblicit&agrave; &egrave;  diventata arrogante. Entra nella sfera  del pubblico con violenza e  prepotenza (e per ovvi motivi di spazio  tralasciamo qualsiasi analisi  sull&rsquo;arroganza dei contenuti e la  degenerazione della creativit&agrave;).<br />
Si  parla sempre pi&ugrave; di centralit&agrave; del singolo, di dialogo, di   interpretazione dei bisogni specifici ma lo si fa solo per aumentare il   bombardamento comunicativo.<br />
Questo &egrave; diventato uno dei limiti della  comunicazione.<br />
Una comunicazione che vuole essere vicina al cliente  ma che spesso non lo rispetta.</p>
</div><br />]]></description>
	<link><![CDATA[http://www.pubblisystem.com/public/post/bene-o-male-limportante-e-che-se-ne-parli--422.asp]]></link>
	<guid isPermaLink="true">http://www.pubblisystem.com/public/post/bene-o-male-limportante-e-che-se-ne-parli--422.asp</guid>
	<dc:date>2010-12-20T10:35:49+01:00</dc:date>
	<dc:creator>alessandra</dc:creator>
</item>
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